Vita di Centro: Incontro su Attilio Giordani

“La santità è davvero alla portata di tutti e consiste principalmente nello stare allegri!”

Ritengo che le parole del titolo, scaturite dalla bocca e dal cuore di Don Bosco, ben sintetizzino l’incontro a cui abbiamo partecipato sabato 22 marzo, presso l’Istituto Immacolata di Novara, che ha avuto come relatore Sergio Ciminago, Salesiano Cooperatore della Parrocchia di Sant’Agostino di Milano, il quale ha vissuto in prima persona l’unicità del Venerabile Attilio Giordani, della cui vita ha descritto gli episodi più salienti. Una vita dedicata tutta alla famiglia e ai ragazzi dell’oratorio. Mi ha colpito l’attenzione di Attilio rivolta a tutti senza escludere nessuno, anche nei momenti di fatica. Mi piace pensare che le sue ultime parole rivolte al figlio: “Continua tu”

Si riferiscano spiritualmente ad ognuno di noi che siamo chiamati nella nostra vita quotidiana a vivere il carisma salesiano. Alla giornata hanno partecipato anche i centri locali di Vercelli e Casale Monferrato, con i quali abbiamo instaurato un bel rapporto di amicizia e di condivisione. Erano presenti anche alcuni aspiranti che stanno vivendo in questo periodo il loro percorso di formazione. Questi sono alcuni dei loro commenti alla giornata.

Stefania

Centro locale di Novara


“bisogna vivere ciò che si vuol far vivere!”

“Affascinante. Non riesco a trovare un termine più adatto per descrivere la figura di Attilio Giordani, Salesiano Cooperatore ormai Venerabile per la Chiesa intera. Credo sinceramente che Attilio Giordani incarni l’ideale del Salesiano Cooperatore a cui tutti noi dovremmo far riferimento. Un modello, un vero esempio di vita! Come lui stesso ha scritto nel decalogo del catechista “bisogna vivere ciò che si vuol far vivere!”…in questo dobbiamo impegnarci: essere lievito tra la gente, portare il valore della fede e della salesianità tra le persone che frequentiamo ogni giorno.”

Michela

aspirante del Centro locale di Novara


“il sistema Preventivo”

“Utilizzò quotidianamente, nell’animare i giovani, gli strumenti del “sistema preventivo” di don Bosco. L’oratorio della Parrocchia di Sant’ Agostino di Milano, fu la sua seconda casa. L’ invito ora è di pregare affinché l’ uomo che tanto ha dato possa essere beatificato e canonizzato, perché possa continuare ed essere esempio di cristianità profonda soprattutto per chi opera con i giovani.”

Natalino

aspirante del Centro locale di Casale